ZERO TITOLI di Zetappi

Abbiamo perso il derby. Tanto a poco. Abbiamo perso tutti. Tanto. Ho visto in faccia alcune persone scampate al terremoto d’Abruzzo. Ai terremoti d’Abruzzo. Ero lì il lunedì dell’Angelo, partito da casa con la mia aria triste da romanista bastonato. Ho visto gente impaurita dalla vibrazione di un telefono, bambini che si chiudevano le orecchie per non sentire il rumore di un clacson. Ho sentito di amici visti a cena la sera prima, e poi trovati il mattino dopo sotto le macerie. E io ero andato lì, con la mia aria triste da romanista bastonato. Alcuni di quei ragazzi erano con me a pranzo. Ma, colpo di scena, parlavano di vita, di progetti, di ricostruzione. Nessuno si piangeva addosso. Insegnavano senza saperlo cos’è la vita, quali sono le cose importanti, davanti a un buon vino rigorosamente abruzzese. E quelle cose ce le avevano ancora vicino. Le altre, tutte perse, erano state semplicemente sottoposte ad una cernita tanto naturale quanto spietata, improvvisa e senza appello. C’era solo da prendere appunti, da aggiornare quei libri, quelle materie che le scuole ormai insegnano sempre meno. Qualche battuta sul derby. Così, per digressione. Quasi a proporre un idiota: “Ecco a voi l’angolo della normalità”. Qualche parere. Qualche domanda: “ma è vero che si sono picchiati?” Ho pensato: “E adesso con che faccia rispondo?”. Neanche il tempo di vergognarmi, subito servita la lezione. Non è una partita di calcio persa o vinta, ma la gioia e la fortuna di averla giocata, o anche solo vista. Incredibile, i miei amici quasi stavano consolando me. Tornato a Roma ma sono fermato a cena dai miei. Li ho trovati in cucina a mangiare davanti al loro programma televisivo preferito. Un sorriso. Niente di più normale avrei pensato solo un giorno prima...

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martedì, 17 novembre 2009

Azionariato POPolare

Interviene da Marione uno che apparentemente sembra l'angelo vendicatore della famiglia Sensi, e che convince i conduttori di Centrosuonosport che tutto quello che Leggeri e Luna dicevano sull'azionariato popolare ora, improvvisamente, sembra cosa buona e giusta. Certo, non si riesce a capire dov'è per I TIFOSI la convenienza: non sarebbe meglio per loro che la Sensi si arrendesse a vendere l'AS Roma al prezzo che effettivamente vale in questo momento, lasciando spazio a buoni investitori, tipo Angelini? No, ancora una volta gli interessi della Roma vengono dopo quelli della famiglia Sensi: oltre ad essere l'unico presidente a percepire uno stipendio (e pure bello cospicuo) e a stipendiare con la Roma anche tutta la famiglia, ora Rosella manda pure gli emissari a sondare il terreno per racimolare i soldi di quello che probabilmente è un semplice aumento di capitale. Finezza finale: il sondaggio di oggi che si svolge parallelamente all'intervento del tizio di cui sopra. Secondo voi Angelini è davvero interessato alla Roma? per oltre il 70% degli ascoltatori la risposta è NO... che strano!
postato da: menio alle ore 12:03 | link | commenti (108)
categorie: societĂ , schifo, radio romane
giovedì, 05 novembre 2009

ROMA 2 FULHAM 1

Non ho potuto vedere la partita questa sera, l'ho solamente ascoltata a stralci per radio, quindi non posso dare un giudizio sul gioco e sul carattere dimostrato dalla squadra. Posso solo dire che per l'ennesima volta ci siamo trovati a dover rincorrere un'avversaria (piuttosto scarsa) e fortunatamente siamo riusciti a ribaltare il risultato. Evidentemente la squadra ha dato il massimo che poteva, come secondo me fa in tutte le partite. Solo che non sempre si riesce a segnare, quindi credo sia il caso che Ranieri intervenga almeno su questo aspetto, per evitare di spendere risorse ed energie in ogni partita visto che già sono ampiamente scarse. Non potendo aggiungere altro, lasciamo a voi i commenti.
postato da: menio alle ore 21:54 | link | commenti (179)
categorie: europa league
lunedì, 02 novembre 2009

PADRE MARONNO, LA VENDETTA

Incalzato dalle domande e dalle opinioni di diversi ascoltatori, oggi padre Maronno ha dimostrato tutta la sua incapacità nella gestione di un dibattito con qualcuno che non si limiti ad osannarlo e basta. Parte tutto da un tale (di cui il padre Maronno dell'emittenza romana finge, proprio come fa Emilio Fede, di dimenticare ogni volta il nome) che giustamente avrebbe solo voluto far presente del milione e rotti l'anno che la d.ssa Sensi incassa come stipendio pur essendo la PROPRIETARIA della società. Con una maleducazione che definire immensa è poco, padre Maronno ha offeso l'ascoltatore, di fatto impedendogli di esprimere appieno il concetto e, come si dice a Roma, "buttandola in caciara" con altre questioni, aiutato in questo dal fedele co-conduttore. Quest'ultimo, che sembrava esprimere poi il concetto che alla fine la Sensi guadagnerebbe 300 mln di euro se vendesse la società, è stato poi smentito da un altro ascoltatore, che sottolineava ragionevolmente il fatto che l'incasso dalla vendita della Roma andrebbe a coprire i debiti con le banche e non gioverebbe alla Sensi come un milione e oltre di stipendio l'anno (più il marito, la sorella ecc ecc...). Anche in questa occasione però l'atteggiamento denigratorio nei confronti del parere dell'ascoltatore e la capacità del gatto e la volpe di confondere le carte (capacità non dovuta alla forza o alla giustezza dei loro concetti, ma dal fatto che i microfoni ce l'hanno loro...) hanno impedito un dibattito serio sulla questione che la Roma in questa stagione lascia molto a desiderare, che non è stato acquistato nessuno, che anzi è stato ceduto un pezzo pregiato come Aquilani e che sarebbe ora di abbassare le pretese e vendere la Roma a qualcuno che può renderla grande, dato che ormai l'attuale dirigenza (che ringraziamo di tutto) ha fatto il suo tempo.
Intorno all'una e mezza chiama poi un altro radioascoltatore critico nei confronti della società, a cui padre Maronno arriva addirittura a dire che quelli come lui vogliono che la Roma vada in serie B... tutto questo è ormai vergognoso. Io ignoro quali siano le convenienze di padre Maronno nel difendere strenuamente la Sensi e non mi interessano, ma devono essere motivate profondamente per poterlo trasformare in un tale cafone nei confronti di chi ascolta la sua radio e permette a lui di viverci (se non avesse ascoltatori dovrebbe chiudere). Fortunatamente per lui ormai è circondato da una schiera di adepti e fedeli che prendono per oro colato quello che dice e che non si chiedono nemmeno perché il conduttore sia così accanito solo quando si critica la società. Nessuno si chiede: "ma perché, anche se la pensa diversamente, si permette di offendere e insultare gratuitamente chi su Rosella non la pensa come lui  per poi blaterare populismi tipo "ragionate con la vostra testa"???"
Vorrei ricordare a padre Maronno che chi chiama, chi scrive, chi ascolta e chi va allo stadio non è della lazio come vorrebbe far credere lui. Quelli che con la Roma non ci campano sono gli unici tifosi veri, a differenza sua e di altri conduttori di altre emittenze, perché con la Roma non ci guadagnano niente. Maleducato che non è altro, imparasse le buone maniere invece di far finta di essere l'unico depositario di una verità che va bene solo per lui e gli amichetti suoi.
postato da: menio alle ore 13:54 | link | commenti (161)
categorie: societĂ , radio romane
domenica, 01 novembre 2009

Siamo ancora lontani da tutto quello in cui speravamo per la nostra Roma, ma almeno i tre punti e l'interruzione di risultati negativi l'abbiamo ottenuti. E' comunque sempre evidente la mancanza di una punta, una vera punta, in grado di metterla dentro con una certa continuità, nonostante i due gol segnati oggi. Riusciamo infatti abbastanza facilmente, almeno con certe squadre, ad arrivare nell'area avversaria ma poi al momento giusto non c'è mai l'uomo giusto e tutto finisce lì. Un gioco preciso ancora non c'è, continuiamo a prendere gol da tutte, ma proprio tutte, le squadre, e ci troviamo in ogni santa partita a rincorrere almeno un pareggio. Per fortuna stavolta un rinnovo di contratto, quello di Perrotta, ha avuto conseguenze positive sul giocatore, a differenza di quanto è accaduto altre volte con altri calciatori, e così il secondo gol è arrivato.
Di sicuro questa volta non mi lascerò ingannare ed esaltare da una vittoria considerandola "un nuovo inizio", ce ne vogliono molte altre per farlo, e davanti c'è ancora tanta strada. ROMA 2 BOLOGNA 1
postato da: menio alle ore 19:05 | link | commenti (51)
categorie: campionato
venerdì, 30 ottobre 2009

Esprimiamo a nome di tutto il blog "Te la do io trigoria" sincere condoglianze a Jonathan Calò per la perdita del padre.
postato da: menio alle ore 16:15 | link | commenti (14)
categorie: radio romane, fuori roma
mercoledì, 28 ottobre 2009

                                                      Udinese 2 Roma 1

Sarei tentato a lasciare il post precedente e cambiare solo il risultato e il nome dell'avversario. Finiti i pareggi all'ultimo minuto sta uscendo finalmente fuori il valore aggiunto di Ranieri: Nessuno. Non vale neanche la pena soffermarsi sui suoi errori. Discutere se sarebbe stato meglio far entrare un fantasma al posto di un cadavere non ha senso. Quello c'è. E' la grande rosa dei Sensi, una rosa costruita per lo scudetto,  il frutto di un grande progetto per il futuro, che in questi giorni si è pure arricchito dell'ennesima figura inutile, Montali. Sarà chiamato ad organizzare il settore tecnico: ma non è che l'immondizia se la sistemi meglio smetta di essere immondizia. Chissà con chi se la prenderà ora Marione. Dopo le prime vittorie ha provato ad accollare tutto a Spalletti, poi capendo la situazione l'ha buttata sulle radio.  Quando arrivera allo specchio sarà troppo tardi.
postato da: menio alle ore 23:37 | link | commenti (99)
categorie: campionato, societĂ , schifo, radio romane
domenica, 25 ottobre 2009

ROMA 0 LIVORNO 1

Ormai mi sembra più che chiaro: non era l'allenatore il problema della Roma. L'entusiasmo derivato dall'arrivo di Ranieri è già finito, e la squadra si mostra in tutti i suoi limiti, che, a mio parere (e come già avevo scritto tempo fa) riguardano la scarsezza della rosa, sia nel numero che nella qualità. La prestazione di chi è stato in campo e i giocatori che erano in panchina ne sono una dimostrazione. Purtroppo oggi, così come nelle ultime gare disputate dalla Roma, sono venuti a mancare anche quegli uomini che dovrebbero fare la differenza. Non è, come dice (e dirà) Marione in difesa della società, una questione di mancanza di voglia e cuore, ma il valore tecnico della squadra che è basso. Dopo una gara del genere mi sembra inutile anche giudicare la prestazione dei singoli, con l'eccezione di quella di Mirko Vucinic, il peggiore anche dal punto di vista del carattere.
Di chi è allora la colpa se non di una società incapace di acquistare mezzo giocatore degno di questo nome? Certo è facile prendersela con l'allenatore o con questi calciatori viziati e strapagati... chissà chi li ha messi lì.
In questa situazione è una presa in giro anche solo parlare del mercato di riparazione di gennaio. Ma di che parliamo?
postato da: menio alle ore 17:17 | link | commenti (111)
categorie: campionato
giovedì, 22 ottobre 2009

FULHAM 1 ROMA 1

Qualche motivo deve esserci se riusciamo ad ottenere solo un pareggio contro una squadretta all'ultimo minuto di recupero. Sicuramente è una bella soddisfazione per la Sensi vedere uno degli eccezionali acquisti degli ultimi anni, Andreolli, andare in rete... è proprio vero che la punta non serve! Menez, Vucinic e Okaka del resto hanno dato il loro contributo come sempre, anche se devo dire che Riise questa sera ha fatto meglio di loro. Sarà l'attaccante aggiunto per la prossima stagione?
Al di là delle troppo facili ironie su questa squadra in questo momento, credo sia il caso di ragionare sullo stato attuale e soprattutto sul futuro della Roma, che ha assoluta necessità di arrivare in Champions, perché così non si va da nessuna parte.

Capitolo comunicazione romana: ho appena visto Galopeira congedarsi da "Futbol", su Teleroma56, e dare appuntamento per "Casa Galopeira". Qualcuno sa dirci qualcosa di più in merito a questa sua nuova carriera da solista in Tv? Strano che Marione gli conceda di lavorare per il gruppo Caltagirone...magari ha deciso di spiccare il volo.
postato da: menio alle ore 23:24 | link | commenti (30)
categorie: radio romane, europa league
lunedì, 19 ottobre 2009

                                           Milan 2 Roma 1



Era difficile perdere contro un Milan così, ma ci siamo riusciti. Cambiano gli allenatori non i risultati. "Il rigore non c'era, la rosa é forte e vale il terzo posto " continua a dire chi se ne intende di ristoranti e il suo amico Fru Fru, l'Albertazzi da balera. Tolto Totti, che anche da incerottatto resta un campione assoluto, il resto della squadra è commutativo.  Nel senso che chiunque giochi fa ridere quanto i suoi possibili sostituti.  Il caro Rosetti anche stavolta ci ha messo lo zampino, ma  che importa! Tanto la Sensi a breve costruirà lo stadio da 55mila posti. Ideale per la serie b.

postato da: menio alle ore 00:14 | link | commenti (93)
categorie: campionato, societĂ , schifo, radio romane
mercoledì, 14 ottobre 2009

Oltre i rinnovi contrattuali, oltre le parole di Candela su Menez, l'atteggiamento di Mexes, il nuovo mini-infortunio al dito di Doni, restano i soliti problemi sottesi alla gestione societaria, allo staff medico, alla professionalità di Pradè, alle parole spese nelle radio e sui giornali che torturano i tifosi della Roma con la stesse, fatidiche, immancabili domande: perché in questa città, e per la Roma soprattutto, che ha avuto momenti di gloria (e di gloria sottratta in maniera fraudolenta) non si riesce ad aprire un vero ciclo di successi? Perché ci sembra (ma è vero, purtroppo) che l'intero mondo del giornalismo sportivo si scagli con eccessiva facilità contro i colori giallorossi? Perché si scomodano autorità del calibro dei presidenti del consiglio (stando almeno a qualche radio) perché si impedisca alla nostra squadra di essere acquistata da un gruppo che possa renderla grande davvero (vedi questione "russi")? Perché solo dalle pagine nostre, e per nostre si intende di noi romanisti, si assiste all'esaltazione e poi alla critica di giocatori importanti o vitali o indispensabili (come Totti), o delle pippe clamorose prima incensate e poi affossate? Io credo che almeno una volta tutti i romanisti si siano chiesti se il torto sta nel modo che la città ha di vivere il calcio, se invece dipende dal fatto che effettivamene siamo odiati dal resto della nazione, se c'entra addirittura il vaticano, il Papa, qualche capo alieno in questa nostra impossibilità a mostrare davvero cosa siamo e cosa meritiamo come tifosi, come passione vivente in un mondo del calcio ormai sempre più costituito da interessi di marketing, pacchetti azionari ed edilizia da speculazione... Siamo diventati tutti esperti di borsa, anzi espertissimi, di organigrammi societari, di interessi bancari e crediti e debiti da ripianare. Abbiamo conosciuto un sacco di nomi nuovi, che prima non ci saremmo mai sognati di menzionare: Toti, Fioranelli, Angelini (se non quando avevamo qualche linea di febbre), Soros, Caltagirone. Ma il calcio è ancora là, come un grosso felino addormentato, ormai in grado persino di istruirci e di farci dissertare su questioni di economia... ma succede solo qui? Siamo solo noi romani e romanisti? O potremmo trovare la stessa competenza e gli stessi pensieri di complotto nella mente di uno juventino o di un milanista o di un interista?
postato da: menio alle ore 10:13 | link | commenti (54)
categorie: societĂ , radio romane